''13 novembre'' di Rosy Romeo

Pubblicato il da Rosy e Salvo

e13 Novembre

Il cristiano non è del mondo, ma vive nel mondo che gli è stato affidato, sia come creato che come umanità. Come a dire che non appartiene al mondo, ma il mondo gli appartiene. Non ci si può dunque chiudere in un universo privato, fatto di preghiere distaccate e sterili. Bisogna aprire gli occhi e il cuore. Il Papa ogni giorno ci mostra lo stile proprio del cristiano vero, uomo deciso che lotta il male con metodi di pace. Il male ci ha dichiarato guerra, una guerra diversa da tutte quelle che l’umanità ha conosciuto, nuova, subdola e più pericolosa di qualsiasi altra perché ne impedisce la difesa. Si serve di giovani svuotati di qualsiasi valore, pronti a lasciarsi riempire da ideali falsi e malevoli, imbottiti di filosofie di morte e falsa onnipotenza. Ma si serve soprattutto di individui in giacca e cravatta, ossequiati e invidiati per le loro posizioni, uomini di governi potenti che da secoli sfruttano le risorse dei popoli poveri, mantenendoli nell’estrema miseria e che, mentre dicono di lavorare per il bene dei popoli, sottobanco proteggono le lobby dei mercanti di morte, fabbricanti di armi che devono essere vendute e quindi usate, per poterne produrre altre e guadagnare nel più scandaloso dei modi sul sangue della gente. Di chi è la colpa più grande? Senza dubbio dei gentiluomini benvestiti di cui sopra, al cui confronto i sepolcri imbiancati che indicava Gesù erano angioletti dalle alucce un po’ spennacchiate.

Il 13 Novembre come l’11 Settembre? Nessuno lo può negare. In ambedue i casi, è stata colpita la civiltà e, a dirla tutta, la religione è stata solo la copertura. Sono cambiati i nomi, allora Al Qaeda e ora ISIS, ma la sostanza è la stessa o quasi. I mass media si stanno sgolando a parlare della Francia, patria della cultura. In tutti i canali si sente cantare la Marsigliese. Okay, ci sta! Ma . . . tutti gli altri attentati in diverse parti del mondo, dove li gettiamo? Quando ci fu l’attentato al giornale Charlie Hebdo, celebrato fino all’impossibile, in contemporanea ci fu l’attentato in Nigeria con 2000 morti, appena accennato. Adesso, mentre si continuano a glorificare le vittime di Parigi, vengono dimenticate le vittime del Mali, della Nigeria e altri stati, appena segnalate. Ci sono forse uomini di serie A e serie B? Questo è vergognoso. E’ giusto desiderare di difendersi, ma la guerra deve cambiare vestito. Le bombe non fanno altro che uccidere altri innocenti e la diplomazia non serve a molto perché è falsa e il nemico non ha faccia.

Allora? Piangiamo? Non serve. Allora, preghiera sincera e resistenza alla Gandhi.

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